Fondo Pensioni Sicilcassa. Annullato il referendum, perchè?

FONDO PENSIONI SICILCASSA. SUL REFERENDUM, LA FABI CONSIGLIA: “ASTENETEVI”. Questo è stato il messaggio ai Soci del Fondo dopo l’illegittima indizione del referendum……

Il Consiglio di Amministrazione del Fondo, nell’ultima riunione, ha deciso di annullare la consultazione referendaria e a questo punto si va verso il rinnovo delle cariche.

Perchè è stato annullato il referendum e perchè la FABI consigliava “astenetevi”?
Lo si può evincere dal ricorso presentato ed accolto dalla Covip a firma del Consigliere Stefano Leone, da sempre sostenuto dalla FABI. Pubblichiamo copia della lettera inviata da Leone alla Covip:

Mitt.:
Leone Stefano
c/o Fondo Pensioni per il Personale della C.C.R.V.E. per le Province Siciliane – Palermo
Piazza Catelnuovo, 35
90141 • PALERMO

Spett.le
COMMISSIONE DI VIGILANZA
SUI FONDI PENSIONE
Piazza Augusto Imperatore, 27 00186 • R O M A

raccomantata a.r.

Oggetto : Referendum per l’introduzione VIII0 comma dell’art. 12 del
Progetto di Riforma delle prestazioni.­

lo sottoscritto Leone Stefano, componente del Consiglio d’Amministrazione del Fondo Pensioni per il Personale della Cassa Centrale di Risparmio V.E. per le Province Siciliane – Palermo, con la presente faccio riferimento alla raccomandata a.r. prot. n. 1047 del 4/08/2017 di cui all’oggetto, inviataVi dal Fondo Pensioni a firma del Presidente Enzo Giunta.

Tralascio di fare la genesi che ha partorito la delibera consiliare di indire un Referendum tra gli iscritti volto alla modifica dell’ art. 12 del Progetto di Riforma delle prestazioni del 10/05/2008. Tuttavia sarebbe opportuno che codesta Commissione di Vigilanza approfondisse con l’ausilio dello sbobinato delle sedute del Consiglio d’Amministrazione del Fondo Pensioni, condensate nei verbali n. 40 del 25-26/08/2016, n. 46 del14/ll/2016, n. 47 dell’ 1/12/2016, n. 52 del 24-26/01/2017, n. 63 del 27/06/2017, n. 65 del 18/07/2017 ed infine n. 66 del 4/08/2017 per avere un quadro esaustivo delle posizioni assunte nel merito dai singoli consiglieri di amministrazione del Fondo.

Mi voglio soffermare sul secondo capoverso a pagina due della missiva a Voi inoltrata il 4/08/2017 dal Presidente Enzo Giunta, ove viene riferito che la delibera relativa all’indizione del Referendum è stata assunta con la maggioranza di sei/noni del C.d.A, mentre a parere dello scrivente trattandosi di una modifica del Progetto di Riforma delle prestazioni, facente parte integrante dello Statuto del Fondo, necessita della maggioranza qualificata statutaria di sette/noni e, pertanto, ho invocato l’autorevole parere del Collegio Sindacale, il quale, con verbale dell’ 1/08/2017, ha inequivocabilmente avvalorato la mia tesi della necessità di una maggioram,a qualificata per l’approvazione di detta delibera.

Il fatto grave, e non è la prima volta che s_uccede, è che il Presidente ed il Segretario delle sedute del C.d.A. del Fondo, non solo non tengono in alcun conto i suggerimenti e/o i pareri del Collegio Sindacale, ma, a proposito della delibera in questione, osano affermare che ” ……da parte della maggior parte dei componenti del Consiglio d’Amministrazione sono state formulate diverse considerazioni tutte convergenti nel ritenere la deliberazione oggetto del predetto rilievo del tutto

“-
legittima e valida”, come se, aggiungo io, le argomentazioni soggettive dei singoli Consiglieri possano sanare la violazione del dettato statutario.

Il fatto ancora più grave e di rilevanza penale è che con un gioco di prestigio si fo passare una votazione su una pregiudiziale posta da un Consigliere (vedi sbobinato della seduta del 4/08/2017) come una votazione a sanatoria della precedente deliberazione non valida ed illegittimamente adottata.

Stante così i fatti, io sottoscritto Leone Stefano, componente del Consiglio d’Amministrazione del Fondo Pensioni, chiedo formalmente l’intervento di codesta Commissione di Vigilanza per il ripristino della legalità statutaria ed, ove Io reputi necessario, disponga un accertamento ispettivo per verificare in ultima istanza se la delibera in questione sia stata adottata nel rispetto o meno dello Statuto del Fondo.

In mancanza, mi vedrò costretto ad impugnare la delibera in questione ai sensi dell’ art. 2388, comma 4, del Codice Civile.

Con ogni riguardo.

Palermo lì, 25 Agosto 2017

Leone ha fatto questo ricorso nell’interesse dei Soci ma bisogna creare le condizioni per dare al Fondo un’amministrazione composta da Persone di buona volontà e che principalmente non si inchiodino alla poltrona e che quindi facciano avere presto agli aventi diritto le loro spettanze.

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