BANCA INTESA SICILIA. SINDACATI DENUNCIANO…….IN PRINCIPIO ERA IL CAOS…

In principio era il caos………………
A quasi un mese dal 9 Aprile, giorno in cui è intervenuta la migrazione informatica ed è cominciato il processo di integrazione delle due ex reti Banca Nuova ed Intesa Sanpaolo, ci troviamo purtroppo a dover rilevare gli estremi disagi operativi dei colleghi nello svolgimento dell’attività lavorativa quotidiana ed i conseguenti disservizi alla clientela.

I colleghi ci segnalano che per rendere operativo un conto corrente ex Banca Nuova occorre un attività di circa tre quarti d’ora a cliente (sostituzione bancomat/carte, sistemazione documenti, firma grafo-metrica, gestione contratto internet); a questo va sommato inoltre il tempo occorrente per la profilatura del cliente nel caso in cui si debbano effettuare operazioni di investimento anche semplici rinnovi di titoli in scadenza. Se pensiamo che le sole carte per Banca Nuova sono oltre 100.000.
Gli ATM delle Filiali ex Banca Nuova non risultano in linea con gli ATM Intesa SanPaolo e continuano ad erogare alla clientela un prelievo max di 250 Euro aggravando così l’afflusso allo sportello dei clienti. Alcuni punti operativi non si sono trovati dotazioni bancomat sufficienti a gestire il processo migratorio evidenziando ulteriori carenze organizzative.

Riteniamo che, vista la particolarità del momento, si sarebbe dovuto riflettere sull’opportunità di effettuare la chiusura del 30 aprile dei punti operativi prevista a livello centrale.
Le Filiali rimaste aperte sono state prese d’assalto e in numerose Filiali alle file interminabili sono seguite richieste d’intervento alle forze dell’ordine a seguito di minacce e violenze verbali da parte della clientela.
Rischi operativi quotidiani, indeterminatezza sulla propria sede di lavoro che, durante la giornata lavorativa, spesso cambia tra Filiale Accorpante e sportello staccato, gran mole di lavoro straordinario non riconosciuto, tutto questo è il quotidiano vivere delle lavoratrici e dei lavoratori.

Sottolineiamo inoltre l’insufficienza nei processi di formazione ed affiancamento che hanno contribuito al caos che viviamo in questi giorni. Soltanto Tre giornate di affiancamento ante migrazione e tre settimane successive alla migrazione con la cosiddetta “task force” sono tempi di gran lunga inferiori a quelli osservati per la migrazione di Pop di Vicenza e Veneto Banca dove alle quattro settimane di task force in Filiale ne sono seguite altre due straordinarie.

Non comprendiamo la disparità di trattamento e chiediamo all’Azienda di fronteggiare questa emergenza con un ulteriore immediata costituzione di una task force dedicata soprattutto alla linea dei gestori par figure professionali che maggiormente necessitano di ulteriore formazione.

“Il Caos è lo spartito sul quale la realtà viene scritta”, ma non vorremmo ritrovarci a discutere nel prossimo futuro di provvedimenti disciplinari e di normative non rispettate.

Le scriventi OO.SS. chiedono alle competenti Funzioni aziendali di trovare soluzioni condivise. Ove non riscontrassimo risposte aziendali concrete sin da subito metteremo in atto tutte le azioni possibili volte al rispetto della dignità delle Lavoratrici/tori.

Palermo, 03/05/2018
COORDINAMENTI DI AREA SICILIA INTESA SANPAOLO FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UNISIN

Nella foto: Carlo Messina CEO Intesa San Paolo

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